Novità Conto Termico 3.0: Più Fondi e Rimborsi più Veloci
Il panorama degli incentivi per l’efficienza energetica è appena cambiato. Con la pubblicazione del Decreto Direttoriale n. 72 del 10 aprile 2026, il Ministero dell’Ambiente (MASE) ha impresso una forte accelerata al Conto Termico 3.0, rendendolo oggi lo strumento più potente per chi vuole riqualificare i propri impianti termici.
Ecco cosa devi sapere e perché questo è il momento perfetto per avviare la tua pratica.
1. Più risorse per Privati e Imprese
Il Ministero ha rimodulato i fondi annuali (900 milioni di euro totali), destinando una quota maggiore ai soggetti privati. La forte richiesta per pompe di calore ad alta efficienza e sistemi ibridi ha spinto il governo a blindare le risorse per evitare stop tecnici. Traduzione: i fondi ci sono e sono garantiti.
2. Liquidità immediata: la soglia dei 15.000 €
Questa è la vera rivoluzione del Conto Termico 3.0. Se con la vecchia normativa il rimborso in un’unica soluzione era limitato a pratiche sotto i 5.000 €, oggi puoi ricevere l’intero incentivo in una sola rata fino a 15.000 €.
Questo significa che per la maggior parte degli interventi residenziali e per molti interventi aziendali, il rientro dell’investimento avviene in tempi record (circa 60-90 giorni dalla fine lavori).
3. Novità per la Pubblica Amministrazione e le CER
Il portale GSE è ora pienamente operativo anche per le procedure complesse. Inoltre, il nuovo DL 42/2026 ha aperto le porte alla cumulabilità intelligente tra Conto Termico 3.0 e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), rendendo i progetti di distretto energetico incredibilmente convenienti.
Il nostro consiglio
Non aspettare la scadenza di fine anno. La nuova operatività del portale GSE e la disponibilità attuale dei fondi permettono una gestione della pratica senza “colli di bottiglia”.
Vuoi sapere esattamente quanto puoi recuperare per il tuo intervento?
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